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Era una delle più grandi tragedie di tutti i tempi.

Era una delle più grandi tragedie di tutti i tempi. - AZ Formamentis
Erano stati imprigionati per un crimine che non avevano commesso.

I loro carcerieri si rifiutavano di far sapere loro di quale crimine fossero accusati e, ciononostante, li tenevano comunque prigionieri.
Certo, i loro bisogni più elementari venivano soddisfatti, ma la loro vita era un vero inferno.

Per la maggior parte del tempo venivano torturati e trattati orribilmente.
Venivano insultati continuamente e accusati di essere dei buoni a nulla.

Ogni cosa li riempiva di paure e di angosce.

Erano vittime di incessanti angherie e venivano dati loro così tanti messaggi contraddittori e conflittuali che divennero insicuri, non sapendo più chi fossero e di che cosa fossero capaci.

Alcuni di loro venivano separati, mentre altri erano costretti a vivere in compagnia di persone che li facevano costantemente uscire dai gangheri.

Alcuni volevano morire.

Alcuni continuavano a lottare contro le difficoltà della vita.
Anche se in misure diverse, ciascuno di loro era tenuto prigioniero e a taluni andava peggio di altri.

Venivano continuamente criticati per ciò che facevano.
I loro carcerieri facevano in modo che stessero molto male ogni volta che commettevano uno sbaglio.
Qualsiasi cosa desiderassero o avessero mai desiderato veniva loro negata.

Giorno dopo giorno diventavano sempre più scontenti e privi di speranza.
Passavano il tempo ad autocommiserarsi e a sfogare le loro frustrazioni gli uni sugli altri.

Nel frattempo, il trattamento che subivano si faceva via via peggiore e i prigionieri cominciarono a chiedersi se sarebbe mai finita.

Erano oppressi da tutte le cose che erano costretti a fare.

Soffrivano, inermi.

Anche quando venivano concessi dei momenti di libertà, non si trattava mai di libertà vera. In fondo in fondo sapevano che presto avrebbero dovuto tornare a soffrire per mano dei loro carnefici e che quella breve parentesi non significava nulla.
Soffrivano per la maggior parte del tempo.

Molti non riuscivano più a dormire.
Le loro vite si svuotarono del senso che un tempo avevano avuto.

Si aggiravano depressi, ansiosi, spaventati, stressati e frustrati da ogni cosa.
Agognavano la libertà.

E dunque, chi erano costoro? E chi erano i loro carcerieri?

"Loro" erano il genere umano e i carcerieri le loro menti.

Da quando siete nati, tutti voi avete fatto vostri dei modi di pensare, di sentirvi e di comportarvi.
Molte di queste abitudini vi costringono all'infelicità e alla solitudine, vi costringono a dubitare di voi stessi, ad autocommiserarvi, ad aver paura  a provare odio.

Queste emozioni, a loro volta, influiscono sulla vostra salute, sui rapporti che avete con gli altri e sulla vostra vita.

Tutti desideriamo essere felici, non è vero?

Questo è il motivo per iscriverti al mio corso "Liberi con la PNL"